martedì 24 marzo 2015

Mobile payment e social network: anche pagare diventa smart

Il mobile payment è in rapida ascesa e adesso anche i social network potranno essere utilizzati per scambiare denaro tra privati. Molti sono gli attori presenti sulla scena, ma non bisogna dimenticare il ruolo delle banche e le esigenze dei venditori.

mobile payment
Il sistema di pagamento tramite mobile payment è in forte crescita.


Il mercato del mobile payment è in fermento. A confermarlo è una ricerca condotta da Ipsos per Paypal, che mostra come il giro di affari in questo settore stia crescendo esponenzialmente. Le stime infatti prevedono che si passerà da 102 miliardi di dollari circa registrati nel 2013, ad oltre 290 nel 2016. Il merito di questo trend si spiega con l'utilizzo sempre crescente degli smartphone e tablet, che ormai stanno velocemente rimpiazzando i pc. Nel 2014 l'86% dei consumatori adoperava pc fissi per gli acquisti, il 9% smartphone e il 5% tablet. Le stime per il 2016 prevedono invece un calo per i dispositivi fissi che scenderanno al 79% e una crescita per gli altri due, che arriveranno rispettivamente al 14% e al 7%. I grandi colossi della Silicon Valley e non solo, si stanno preparando per diventare i protagonisti di quella che sembra essere una vera e propria rivoluzione nel sistema dei pagamenti. Vediamo un po' di fare chiarezza su tutti i principali aspetti della questione.

Samsung Pay, Android Pay ed Apple Pay

I tre colossi dell'elettronica non potevano ovviamente non farsi strada nel settore del mobile payment e la sfida tra di loro sembra davvero agguerrita. Tutti e tre infatti hanno adottato e stanno perfezionando i loro dispositivi, al fine di rendersi competitivi nel mercato della spesa mobile. L'azienda coreana ha lanciato Samsung Pay, che sbarcherà negli USA in estate, disponibile con i modelli Galaxy S6 e S6 edge. Samsung Pay è una piattaforma realizzata grazie all'integrazione con LoopPay, una società specializzata nella spesa mobile tramite l'utilizzo del protocollo MST, alla base delle bande magnetiche, e grazie ad accordi con Visa e Mastercard. Un grande vantaggio di Samsung, che è dotato sia della tecnologia NFC sia del protocollo MST, è che permetterà così agli utilizzatori di poter pagare in tutti gli esercizi commerciali dotati sia di POS tradizionale, sia di quello contactless. Il dispositivo inoltre prevederà l'autorizzazione dei pagamenti tramite impronta digitale o codice di sicurezza, previa registrazione delle proprie carte di credito, debito o prepagate nell'app.

samsung pay
Samsung Pay permetterà di effettuare pagamenti sia con i POS tradizionali che con quelli contactless.


Android Pay si configura per essere quello con le possibilità maggiori, in quanto 8 telefoni ogni 10 venduti sono Android. Pare però che, a differenza di Samsung ed Apple, Android Pay non servirà per pagare fisicamente nei negozi, ma per effettuare transazioni online, diventando così un'evoluzione di Google Wallet, lanciato nel 2011.
Apple Pay funziona invece sui modelli iPhone 6 e iPhone 6Plus, che presentano il supporto alla tecnologia NFC, mentre quelli precedenti potranno sfruttare questo servizio tramite l'Apple Watch abbinato, che permetterà di pagare in mobilità senza neanche dover tirare fuori il cellulare. Il grande problema di Apple Pay però, è che può essere accettato solo dai POS adeguati alla tecnologia NFC, a cui però la maggior parte dei rivenditori non si è ancora convertita.

Anche lo scambio di denaro diventerà social

Quella che risulta essere però la vera novità, è l'entrata dei principali social network nel mondo dei pagamenti elettronici. Il 18 marzo Facebook ha annunciato l'arrivo di un sistema per inviare denaro agli amici tramite Messanger, che si chiamerà Facebook Pay. Per il momento il lancio avverrà solo negli Stati Uniti, ma presto potrebbe estendersi al resto del mondo. Anche gli avversari di Facebook sono agguerriti. Snapchat, dallo scorso novembre, permette di inviare denaro utilizzando il servizio Snapcash. Meno conosciuta, ma con un futuro promettente, è Venmo, un'app che si scarica sullo smartphone, si collega al conto corrente e si sincronizza con i propri contatti Facebbok, permettendo lo scambio di soldi tra privati. Il potenziale per Venmo è davvero grande, in quanto è stata lanciata nel 2001 e adesso, dopo una serie di passaggi di acquisizione, è entrata a far parte di casa Paypal.
Anche Twitter l'anno scorso è sbarcata nel mercato dei pagamenti online tra privati. Il servizio al momento è disponibile solo in Francia e prevede un semplice tweet per inviare soldi ai propri contatti. Il vantaggio in più di cui si avvale Twitter per effettuare l'invio di denaro, è l'accordo con la banca francese Bcpe, che rende sicura e certifica la transazione.

facebook pay
Facebook Pay è il nuovo servizio che permette di scambiare denaro tra privati tramite Messanger.


E le banche?

Sorge spontanea una domanda: le banche staranno a guardare? C'è da dire che per il momento i grandi colossi tech non vogliono sostituirsi alle banche, ma semplicemente essere un veicolo per facilitare i pagamenti. Bisogna anche tenere presente che le transazioni economiche dispongono di regole molto stringenti, che non sarà facile sormontare. Tuttavia, anche gli istituti bancari si stanno adeguando ai tempi. Esiste il caso tutto italiano di Jiffy, un servizio di mobile payment bancario. Jiffy è un'app che consente di trasferire denaro dallo smartphone ai propri contatti associando il codice Iban al conto del numero di telefono. Al momento sono più di 10 le banche che hanno aderito al progetto, tra cui Intesa Sanpaolo, Ubi e Mediolanum.

jiffy
Jiffy è un'app per il mobile payment creata in collaborazione con diverse banche italiane.


Ultimi ma non ultimi: i venditori

Se fino ad adesso però ci siamo messi solo dalla parte dei consumatori, che hanno l'esigenza di rendere la loro vita e le loro transazioni sempre più semplici e veloci, occorre però tenere presente anche i bisogni dei venditori, che esigono la validità e l'efficacia delle transazioni. A questo proposito è nato il servizio PayPal Here, che verrà lanciato in estate nel Regno Unito e in Australia e a fine anno negli Stati Uniti. Si tratta di un lettore di carte chip e Pin abilitato NFC, che si collegherà con un dispositivo mobile via Bluetooth e consentirà di effettuare e accettare pagamenti sicuri tramite app.


In un mondo in continua evoluzione anche il Dio Denaro deve stare al passo e diventare smart. Nei prossimi anni il mobile payment e le nuove modalità di effettuare transazioni economiche saranno sempre più veloci e semplici. E voi, utilizzate già qualcuno di questi servizi? Vi fidate delle transazioni tramite mobile payment?



Photocredits:

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