giovedì 12 marzo 2015

Google Glass: usi, rivali e dubbi

La fase sperimentale dei Google Glass è finita e bigG sta lavorando al miglioramento del prototipo iniziale. Gli occhiali smart sono stati utilizzati in alcuni progetti virtuosi, anche da altri colossi della tecnologia, ma i punti interrogativi su questo dispositivo rimangono ancora tanti.

google glass
Conclusa la fase sperimentale, bigG lavora per migliorare i Google Glass.


I Google Glass, gli occhiali prodotti da bigG che incorporano la tecnologia della realtà aumentata, al momento sono in stand by. A gennaio infatti è terminata la fase sperimentale, in cui il gadget era stato venduto ad un prezzo non accessibile al grande pubblico (1500 dollari al paio). I dubbi e le perplessità emersi dai primi utilizzatori, hanno portato alla decisione di Tony Fadell, responsabile del progetto, di realizzare la versione 2.0 del prodotto, che dovrebbe essere destinata al consumo su larga scala.

Google Glass: le principali applicazioni

Nella loro fase sperimentale, i Google Glass sono stati usati in diversi contesti, sia in Italia che all'estero. La più recente applicazione è avvenuta all'ospedale Molinette di Torino, grazie al professor Mauro Rinaldi, che ha utilizzato con successo il dispositivo in un intervento di cardiochirurgia su un paziente di 70 anni. Secondo il medico i vantaggi nell'aver utilizzato i Google Glass sono soprattutto la possibilità di emettere comandi vocali, di aumentare le dimensioni del campo visivo e di condividere più rapidamente le informazioni grazie ad una piattaforma connessa al dispositivo. Un altro contesto in cui sono stati utilizzati i Google Glass è quello museale. Sempre a Torino infatti, lo scorso novembre il Museo Egizio ha sperimentato l'utilizzo dei Google Glass per le visite guidate dei non udenti. Se il dispositivo verrà esteso a tutta l'utenza permetterà un maggior approfondimento dei contenuti esposti nel museo e un maggior grado di interazione.

google glass al museo egizio
I Google Glass utilizzati per un progetto al Museo Egizio di Torino.


Sempre in ambito culturale, i Google Glass sono stati anche sperimentati nel progetto OK Venice!, un'app di realtà aumentata che permette di fare un tour della città di Venezia, vivendo un'esperienza immersiva con un approccio delicato, fuori dai frenetici flussi turistici della città, semplicemente indossando un paio di occhiali e attivando il Bluetooth dal cellulare. Affinché il progetto possa però essere esteso su larga scala, è fondamentale che la nuova versione dei Google Glass abbia un prezzo più accessibile ai consumatori. Un altro ambito che ha visto l'utilizzo dei Google Glass in fase sperimentale è quello della sicurezza aeroportuale. L'aeroporto di Amsterdam ha deciso lo scorso gennaio di testare i Google Glass, che potrebbero essere molto utili per ottenere informazioni sui gate e sui velivoli in transito attraverso semplici comandi vocali. Il dispositivo è stato sperimentato anche sui viaggiatori, per capire come si muovono all'interno dell'aeroporto, quali informazioni ricercano maggiormente e cosa si potrebbe fare per intrattenerli meglio nei tempi di attesa. Quello di Amsterdam non è l'unico aeroporto ad aver provato questa tecnologia, ma ci sono anche quello di Londra, Copenaghen e alcuni altri.

google glass aeroporto londra heathrow
I Google Glass in sperimentazione all'aeroporto di Londra Heathrow


I rivali dei Google Glass

Ovviamente bigG non poteva sperare di rimanere l'unico produttore di occhiali che utilizzano la tecnologia della realtà aumentata. Esistono infatti diverse altre aziende che hanno lanciato il prodotto sul mercato, come ad esempio la Sony. Il colosso giapponese farà uscire nel mese di marzo il prototipo di occhiali a realtà aumentata SmartEyeGlass, ma le critiche sulle qualità tecniche del prodotto si fanno già sentire. Il dispositivo probabilmente, dopo una fase di sperimentazione in cui sarà messo in vendita a 670 euro, verrà rielaborato e messo a punto in una versione migliorata.
Altro concorrente è iPal, un paio di occhiali che controlla lo stato di sonno e permette anche di fare foto e video semplicemente strizzando gli occhi. Questi occhiali sono pensati per gli autisti, hanno un design semplice, ma in realtà sono dotati di quattro videocamere. Il dispositivo segnala all'autista quando il livello di abbassamento delle palpebre o quello di distrazione diventa allarmante. Inoltre, installando un'app collegata alla piattaforma iPal, è possibile essere svegliati da un beep, da una vibrazione o dalla radio se presente nella vettura. 
Motorola ha invece presentato a Milano gli occhiali smart Recon, per collegare gli agenti di polizia alla sala di controllo, in modo da poter comunicare, scambiarsi video e dati. 
Anche Epson si è cimentata nell'impresa, creando gli occhiali smart Moverio BT-200, utilizzati da Texa, un'azienda che si occupa di diagnosi elettronica, vincitrice del premio tedesco Automechanika Innovation Award. Gli occhiali, collegati ad un'app per meccanici, permetteranno di lavorare sui componenti della vettura senza distogliere lo sguardo dalle proprie mani, aumentando così lo stato di sicurezza del lavoratore. 

epson smart glass
Gli smart glass della Epson utilizzati nel settore automotive.


Google Glass: i dubbi

Le polemiche legate ai Google Glass non sono solo relative alle sue caratteristiche tecniche e al prezzo al momento inaccessibile. Se infatti da un lato i vantaggi legati agli occhiali a realtà aumentata sono indiscutibili, dall'altro sembra che ci possano essere dei problemi per la salute degli utilizzatori. I Google Glass sono stati infatti accusati di creare dipendenza e di generare disturbi ossessivi-compulsivi. Uno studio pubblicato dalla ricercatrice Kathryn Yung e da alcuni colleghi chiarisce un po' la situazione, affermando che i Google Glass possono aumentare i disturbi psichici dei soggetti che ne abbiano già avuto evidenza a causa di problemi di alcolismo e dipendenza da Internet.


Si è visto come i Google Glass possano essere una valida risorsa in molti ambiti, dalla salute, alla cultura, alla sicurezza. Tuttavia, c'è anche chi sostiene che questa tecnologia non sia priva di rischi per la salute dell'uomo. Voi siete favorevoli all'utilizzo dei Google Glass? Ci sono altri ambiti in cui pensate possano essere utili?



Photocredits:
1. GentSide
2. Artemagazine
3. Data Manager Online
4. OmniAuto.it