mercoledì 24 giugno 2015

Fare pubblicità su YouTube in modo gratuito e a pagamento

YouTube permette di creare annunci per promuovere la propria attività, sia in modo gratuito che a pagamento, anche se entro la fine dell'anno pare che verrà lanciato un servizio di abbonamento per poter visualizzare i video senza pubblicità.

pubblicità su YouTube
YouTube consente di fare pubblicità sia in modo gratuito che a pagamento.


Fare pubblicità su YouTube è un modo intelligente per promuovere se stessi o la propria attività. Nonostante la piattaforma sia popolata da una vastissima utenza, se si riesce a bucare lo schermo il successo è garantito. Basti pensare ai casi di youtuber diventati famosi anche fuori dalla realtà virtuale. La capacità dei video di generare un impatto sul pubblico è infatti elevatissima e con l'idea giusta si può diventare dei fenomeni virali in poco tempo.
Tuttavia l'ultima novità della piattaforma sembra remare contro la possibilità di pubblicare annunci a pagamento su YouTube. Entro la fine dell'anno infatti verrà lanciato un nuovo servizio di abbonamento per permettere agli utenti di visualizzare i video senza le pubblicità che li precedono, seguono o interrompono. Probabilmente YouTube sta lavorando ad un servizio più completo e appetibile da offrire ai suoi utenti, in quanto per evitare la pubblicità esistono già dei software gratuiti, come AdBlock, che renderebbero del tutto privo di senso un abbonamento.
Nell'attesa che ci sia una conferma ufficiale che ancora manca, vediamo come poter sfruttare al meglio la pubblicità per la promozione del proprio business.

saltare pubblicità youtube
Entro la fine dell'anno uscirà un abbonamento per poter guardare i video senza pubblicità.


Ricerca fan o AdWords per i video?

Innanzitutto è bene sapere che su YouTube è possibile scegliere due strade per la promozione dei propri video, Ricerca fan e AdWords. Il primo è un servizio che vi consente di illustrare il vostro canale agli spettatori tramite un video. L'annuncio comparirà prima della riproduzione degli altri video presenti su YouTube in modo gratuito. La piattaforma seleziona chi visionerà il vostro annuncio in base ai loro interessi, agli altri canali con cui interagiscono e al loro livello di coinvolgimento.
AdWords è invece uno strumento complementare, ma a pagamento, che vi permette di promuovere i vostri video o il vostro canale con la serie di formati di annunci TrueView. Per poter utilizzare questo servizio, innanzitutto occorre creare il proprio account su AdWords. Successivamente dovrete creare una “campagna video online” e impostare un budget, con la somma che si preferisce e che può essere modificata in qualsiasi momento.

TrueView InStream e TrueView InDisplay

Se avete scelto di investire con AdWords, potete scegliere il formato di annuncio che preferite. Con TrueView InStream il vostro messaggio verrà riprodotto prima di un video di YouTube monetizzato. Dopo 5 secondi di visualizzazione, gli utenti possono decidere se interrompere l'annuncio o meno. In questo caso voi pagate solo se gli spettatori decidono di guardare almeno 30 secondi del vostro video. Gli annunci InDisplay sono quelli che compaiono nel riquadro di destra dei video suggeriti e consigliati. In questo caso pagate solo quando un utente clicca sul vostro annuncio e inizia a guardarlo su una pagina di visualizzazione.

pubblicità su youtube
YouTube vi permette di targettizare il vostro pubblico.


Scegliere il proprio pubblico

Esistono alcune strade per scegliere il pubblico che visualizzerà gli annunci TrueView:

  • Remarketing video: in questo caso il vostro annuncio sarà visualizzato da quegli utenti che hanno deciso di compiere un'azione sul vostro canale, come ad esempio commentare o semplicemente guardare un video
  • Targeting per posizionamento: con questo strumento potrete far sì che i vostri annunci siano visualizzati su canali specifici scelti da voi, perché magari affini con la vostra attività
  • Targeting per categoria di interesse: grazie a questo servizio potrete mostrare il vostro annuncio agli utenti appassionati di una particolare categoria.


YouTube consente di pubblicare annunci per promuovere il proprio business, sia nella modalità gratuita che in quella a pagamento. Tuttavia entro la fine dell'anno pare che uscirà un nuovo servizio che consentirà agli utenti di abbonarsi alla visualizzazione dei video senza spot promozionali. E voi, avete mai utilizzato la pubblicità su YouTube? Sareste disposti a pagare un abbonamento per non visualizzare più la pubblicità?



Photocredits:




giovedì 11 giugno 2015

Come fare pubblicità su Twitter

Anche Twitter permette di fare social media marketing attraverso la pubblicità a pagamento, scegliendo tra la sponsorizzazione dei tweet, degli account e delle tendenze.

twitter per il business
Anche su Twitter è possibile fare pubblicità a pagamento per il proprio business.


La scorsa settimana abbiamo visto alcune indicazioni su come un'azienda può sfruttare al meglio Facebook per il social media marketing. Da settembre 2014 anche Twitter ha iniziato a dare a tutti la possibilità di fare pubblicità sulla sua piattaforma. Vediamo allora alcune semplici dritte su come fare pubblicità su Twitter, a seconda che si scelga la via della sponsorizzazione dei tweet, dell'account o delle tendenze.

Tweet sponsorizzati

I tweet sponsorizzati, o promoted tweet, sono quelli che visualizzate prima nella timeline o nel momento in cui decidete di effettuare una ricerca. Ecco alcune cose da tenere a mente:

  • scrivete innanzitutto un messaggio accattivante, possibilmente corredato da un'immagine o da un video che aumenta l'engagement con i followers
  • usate le opzioni di targeting di Twitter per entrare in contatto con il pubblico giusto
  • una volta avviata la campagna, gli utenti che avete scelto come target vedranno il vostro post nella loro cronologia personale
  • il tweet sponsorizzato è contraddistinto sia dalla posizione prioritaria, che dalla scritta “Sponsorizzato da”
  • Il pagamento è di tipo CPE, ovvero Cost per Engagement. Questo vuol dire che pagherete solo se: l'utente clicca sul link contenuto nel tweet, risponde al tweet, retwitta o aggiunge il tweet ai preferiti. Le azioni che avvengono invece sui retweet non generano pagamento.

promoted tweet
Uno dei modi per fare pubblicità a pagamento su Twitter è attraverso i promoted tweet.


Account sponsorizzati

Gli account sponsorizzati, o promoted account, consentono di mettere il proprio account in primo piano. È importante sapere che:

  • i promoted account sono indicati dalla dicitura “Sponsorizzato”
  • appaiono all'utente qualora effettui una ricerca, nella barra laterale sinistra della timeline tra gli utenti suggeriti da seguire, nel widget “Chi seguire” nella parte destra delle schede Home e Notifiche, nel widget “Chi seguire” nella parte destra della pagina dei risultati di ricerca sulle Persone, nel widget “Chi seguire” nella parte destra della pagina profilo
  • lo scopo di un account sponsorizzato è quello di raggiungere sempre più follower, per questo il pagamento avviene per ogni nuovo contatto raggiunto
  • quando create il vostro account, potete fare una breve descrizione del perché la gente dovrebbe iniziare a seguirvi
  • potete targettizzare gli utenti da raggiungere in base alla zona o al sesso, ma anche rispetto agli utenti simili ai follower e i personaggi influenti nel proprio settore.

Tendenze sponsorizzate

Le tendenze sponsorizzate, o promoted trend, consentono di sponsorizzare gli argomenti popolari discussi sulla piattaforma. Se scegliete questa strada, acquisterete la presenza di un hashtag fra i topic più popolari per 24 ore, ma solamente in una determinata area geografica. Per un giorno quindi la vostra tendenza sarà al primo posto tra le 10 più popolari. Oltre a questo, è bene tenere presente che:

  • se siete un'azienda, la tendenza potrebbe riguardare il lancio o la presentazione di un nuovo prodotto ad esempio. Rendetela accattivante, in modo che gli utenti siano invogliati a cliccarci sopra
  • anche in questo caso potete avvalervi degli strumenti di targeting in base al paese, ma potete anche raggiungere un certo tipo di pubblico sparso in tutto il mondo
  • l'acquisto di una tendenza sponsorizzata, consente l'accesso ad un pannello di controllo, che permette di avere dati su: numero di visualizzazioni, numero di retweet ottenuti, numero di click, numero di risposte e nuovi follower.
promoted trends
Le tendenze sponsorizzate consentono di essere in cima ai 10 topic più popolari per 24 ore.


Costo della pubblicità a pagamento su Twitter

Come per Facebook, anche su Twitter potete impostare un budget giornaliero per ciascuna campagna, che verrà interrotta automaticamente una volta raggiunto l'importo senza alcuna spesa aggiuntiva. Si può fare un'offerta, decidendo l'importo massimo che si è disposti a spendere per click o per follower. È possibile modificare l'offerta in qualsiasi momento.




Anche su Twitter è possibile fare social media marketing, ma come sempre è importante tenere a mente alcuni consigli per ottimizzare al meglio il proprio tempo e le proprie risorse economiche. E voi, avete già utilizzato queste funzionalità di Twitter? Avete altri suggerimenti da darci?




Photocredits:

giovedì 4 giugno 2015

Consigli su come usare Facebook per il business

Facebook costituisce un'ottima vetrina per le aziende e le attività commerciali, che possono sfruttare il social media marketing per aumentare la loro visibilità e tradurre in risultati concreti gli obiettivi comunicativi raggiunti.

facebook per aziende
Facebook è uno strumento utile per le azione che vogliono fare social media marketing.


Per chi gestisce un'azienda o un'attività commerciale, Facebook può essere un ottimo modo per ottenere visibilità con un basso esborso di tempo e denaro. Il social media marketing è infatti sempre più diffuso e, come abbiamo già visto per Instagram e Pinterest, è molto importante essere presenti sui vari social in modo corretto. Se infatti la visibilità che si può ottenere grazie alla piattaforma di Zuckerberg è ampia, occorre tenere a mente che la concorrenza è ormai spietata. Questo vuol dire che oggi è sempre più difficile aumentare le proprie visualizzazioni, per questo motivo è necessario programmare in modo strutturato la propria strategia di marketing su Facebook e seguire alcuni importanti consigli.

  • Create la vostra pagina su Facebook. Sarà banale, ma il primo passo è ovviamente quello di avere una pagina, preferibilmente richiedendo, nel momento della creazione, l'indirizzo “facebook.com/nomeazienda”. Questa dritta è molto importante al fine di essere trovati facilmente sui motori di ricerca. Inoltre, il consiglio in più è quello di segnare l'indirizzo della propria pagina Facebook su tutto il materiale di marketing che avete a disposizione (biglietti da visita, volantini, sito dell'azienda,...) in modo da generare traffico verso la pagina e successivamente anche sul sito della vostra attività.

  • Segmentate il vostro pubblico. Sul social di Zuckerberg si possono raggiungere gli utenti più disparati. Tuttavia oltre alla quantità, è molto importante tenere conto della qualità dei propri contatti. Facebook infatti vi permette di individuare target specifici di utenza, che possono essere maggiormente in linea con la vostra azienda, in modo che le informazioni che volete condividere arrivino effettivamente agli interessati. Per crearsi una base di contatti al fine di dare solidità al vostro profilo,  potete innanzitutto invitare a mettere “mi piace” sulla pagina tutti gli amici che avete sul vostro account personale, chiedendo anche ai vostri colleghi/dipendenti da fare la stessa cosa. Oltre a mettere il like, un'altra semplice azione da fare per diffondere l'esistenza della pagina, è quella di condividerla sul vostro profilo personale. Un consiglio in più è quello di avvisare tramite email i vostri contatti aziendali, al fine di informarli della vostra esistenza su Facebook.
facebook per aziende
Facebook permette di targettizzare il proprio pubblico.


  • Curate il vostro profilo. Una volta creata la pagina e individuato il pubblico, è molto importante pubblicare contenuti interessanti, che invoglino i vostri amici a seguirvi e a condividere le informazioni che pubblicate. Un consiglio che vale in generale per tutti i social: non vanno usati come il sito dell'azienda. Non utilizzate la vostra pagina Facebook unicamente come vetrina dei vostri prodotti, perché in questo modo annoierete il pubblico, che invece si reca su Facebook per rilassarsi e divertirsi. Pubblicate quindi contenuti utili, ma anche divertenti, a seconda ovviamente del cuore di quella che è la vostra attività. Su Facebook ottengono popolarità i post emozionali, i quali vengono ricondivisi molto rapidamente. Vi faccio un esempio: avete un ristorante? Non usate la vostra pagina per pubblicare il menù, ma tra i vari post informativi sulle attività e gli eventi che svolgete, pubblicate post con aforismi sul cibo, sullo stare in compagnia, sul buon vino... insomma dovete emozionare i vostri lettori! Sì anche a foto, purché di buona qualità, e video, non troppo lunghi e possibilmente divertenti.

  • Interagite con i vostri amici. Se siete riusciti a creare engagement, mi raccomando non cadete sul più bello! Rispondete ai commenti dei vostri fan, anche a quelli negativi, anzi è un momento per dimostrare che prendete il vostro lavoro con serietà e che fate di tutto per accontentare i vostri clienti. Attenzione però a non cadere nella rete di chi si offre di vendervi pacchetti di “mi piace” falsi. Oltre a non essere un'azione autorizzata verso cui il social sta prendendo provvedimenti, può essere anche controproducente. Facebook ormai predilige sempre più la qualità dei contenuti e delle interazioni piuttosto che la quantità.
facebook per aziende
Su Facebook è possibile pubblicare delle inserzioni a pagamento.

  • Usate la pubblicità a pagamento. Dato il grande numero di post che vengono pubblicati su Facebook, ottenere visibilità è sempre più difficile. Se siete un'azienda o una piccola impresa disposta ad investire una modesta cifra in social media marketing, anche Facebook vi permette di usufruire di servizi a pagamento. Innanzitutto è possibile targettizzare il proprio pubblico in base a diverse variabili, come posizione geografica, età, sesso e interessi. Questo aiuta a far sì che la propria inserzione venga visualizzata da chi potenzialmente interessato. Facebook vi dà la possibilità di creare un Pubblico personalizzato, scelto tra i vostri contatti esistenti, e un Pubblico simile, il quale presenterà caratteristiche simili ai vostri contatti personalizzati. Il costo per pubblicare un'inserzione è variabile e non esiste un budget predefinito. Quando si decide di fare un'inserzione, si partecipa ad un'asta virtuale, in cui in base al budget che si è disposti a spendere, Facebook darà maggiore o minore visibilità ai committenti. Il budget messo a disposizione può essere giornaliero o totale e può essere modificato in qualsiasi momento. Tra le diverse opzioni si può scegliere l'offerta pay per click: ovvero pagherete solo per chi effettivamente clicca sulla vostra inserzione e non si limita unicamente a visualizzarla.

  • Monitorate i vostri risultati. Facebook vi dà l'opportunità di monitorare l'andamento della vostra campagna pubblicitaria, grazie ad alcuni strumenti ad hoc. Nella Tab Insights potete vedere il numero di persone a cui piace la vostra pagina e i nuovi like che sono stati espressi, ma anche il numero di persone che hanno visualizzato la vostra pagina e i vostri post, che vi hanno cliccato, che hanno commentato o condiviso. Facebook dà inoltre la possibilità di creare dei report pubblicitari relativi alle inserzioni pubblicate, con tutti i dati  circa il numero di visualizzazioni e l'interazione generata.

  • Le risorse in più. Facebook quest'anno ha introdotto alcune novità per migliorare la propria pagina aziendale. Innanzitutto c'è l'applicazione Gestione inserzioni, che permette di gestire le campagne pubblicitarie da qualsiasi dispositivo. Da poco esiste anche Blueprint, una piattaforma online che fornisce corsi e certificazioni su come creare delle campagne pubblicitarie efficaci. Un'altra novità riguarda l'uso dei pulsanti che invitano all'azione, come “Acquista ora”, “Iscriviti”, ecc... i quali permettono un rimando diretto dalla pagina Facebook al sito della vostra azienda.


Facebook è il social più utilizzato in Italia e per questo le aziende e le attività commerciali si stanno orientando sempre di più sul social media marketing, che però deve essere fatto in modo strutturato ed efficace. E voi, avete mai creato o gestito una pagina aziendale? Quale consiglio vi sentireste di dare ai nostri lettori?




Photocredits:

2. SMMP

giovedì 28 maggio 2015

Periscope: il live streaming arriva anche su Android

Periscope, l'app per il video streaming di Twitter, è finalmente disponibile non solo per gli utenti dotati di dispositivi iOS, ma anche Android. Per i fedeli a Google l'applicazione prevede delle funzionalità esclusive, ma sicuramente nei prossimi mesi ci saranno altre novità e miglioramenti.

periscope
Periscope, la nuova app di Twitter, è finalmente disponibile per i dispositivi Android.


Periscope, la nuova app acquisita da Twitter e lanciata sul mercato lo scorso marzo sui dispositivi iOS, è finalmente disponibile anche per gli utenti Android che hanno il sistema operativo aggiornato almeno alla versione 4.4 KitKat. Prima di parlare di come funziona e delle nuove risorse dedicate agli utenti di Google, facciamo un passo indietro per spiegare a chi non è molto aggiornato sull'applicazione, a cosa serve e qual è il suo scopo.

Perchè Periscope?

La grande innovazione di Periscope, è che è un'app  basata sul live streaming. Tramite Periscope infatti gli utenti possono condividere in diretta ciò che capita loro in qualsiasi momento e luogo, purché dotati di smartphone e connessione internet ovviamente. Le possibilità di utilizzo sono davvero interessanti e mostrano l'evoluzione delle tendenze social: dalla potenza del testo a quella delle immagini, ed ora dei video. 

periscope live streaming
Periscope permette agli utenti di fare live streaming.


Come sempre però anche le più geniali invenzioni, messe nelle mani sbagliate, possono produrre risultati distorti, e Periscope non fa eccezione. In questi giorni si inizia infatti a parlare dell'utilizzo a luci rosse che ne fanno alcuni utenti, che si scambiano video da vietare ai minori di 18 anni, tanto che sono già state coniate delle declinazioni del nome poco carine, come Periscopare e, nella versione inglese, Peniscope.

Come funziona Periscope

Una volta scaricata l'applicazione dall'Apple Store o dal Google Play Store, anche voi potrete facilmente iniziare a pubblicare video in diretta per condividere con i vostri contatti i momenti della giornata che preferite. Periscope dispone di diverse funzioni, alcune delle quali sono state create in esclusiva per gli utenti Android. Tra queste c'è la scelta di quali notifiche ricevere tra Primo Streaming o Notifiche di condivisione. Nel primo caso vedrete i video dei contatti che seguite su Twitter che effettuano la loro prima diretta, mentre nel secondo i live streaming di chi ha già pubblicato almeno un video.

periscope meerkat
Meerkat è un'alternativa a Periscope, che permette di fare video streaming.


Se durante una diretta ricevete una chiamata o un sms, gli utenti che vi stavano visualizzando riprenderanno a vedervi dal punto in cui lo streaming si è interrotto.
Per tutti invece, sia Android che iOS, si può scegliere tra una diretta privata o pubblica, decidere se ricevere commenti da tutti o solo da chi si segue e apprezzare i video preferiti attraverso i “cuoricini”, che equivalgono ai Like.
Se siete interessati al video streaming, sappiate che esistono anche delle alternative a Periscope, alcune con scopi differenti, come Meerkat, Density e Peeq.


Il mondo delle app e dei social è in continuo divenire e in questi anni abbiamo visto come dall'efficacia del testo si sia passata a quella delle immagini e la tendenza prevista per il futuro punta sempre di più verso il liveo streaming, grazie ad app come Periscope. E voi, avete già iniziato ad utilizzarla?



Photocredits:

2. Wersm



giovedì 21 maggio 2015

Oculus Rift, il nuovo gadget per gli amanti della realtà virtuale

Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale della famiglia Facebook, non è ancora uscito sul mercato, ma già crea una trepidante attesa. Tuttavia le alternative sul mercato esistono e la competizione si farà sempre più agguerrita.

oculus rift
Oculus Rift è un dispositivo che permette di vivere esperienze di realtà virtuale.


Per chi ancora non sapesse cos'è, Oculus Rift è uno schermo da indossare sul viso, che permette di poter vivere esperienze di realtà virtuale, grazie ad una bassa latenza e ad un ampio campo visuale. Sviluppato inizialmente da Oculus VR, il progetto è stato poi acquistato da Facebook a marzo 2014. Il prodotto verrà lanciato sul mercato nei primi mesi del 2016, ma il CEO Mark Zuckerberg prevede che nei prossimi dieci anni ci saranno molti cambiamenti, finalizzati a rendere Oculus Rift simile ad un paio di occhiali, piuttosto che un caschetto com'è nella sua forma attuale. Vediamo alcune applicazioni che si potranno sfruttare e cerchiamo di capire la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata, altro grande trend del momento destinato a crescere.

Oculus Rift: possibili applicazioni

Oculus Rift ha l'obiettivo di fornire al consumatore un'esperienza immersiva in moltissimi ambiti. Anche se non è ancora sul mercato, sono già molte le aziende che lavorano sulle possibili applicazioni. Una di queste riguarda l'apprendimento delle lingue straniere. Si chiama House of Languages l'applicazione che permetterà di vivere un'esperienza scolastica virtuale, grazie alla presenza di un simpatico animaletto, Mr. Woo, che indicherà oggetti che di volta in volta prenderanno vita e che potranno anche essere toccati grazie ad un touchpad.

house of languages oculus rift
House of Languages è il nuovo metodo per imparare le lingue straniere attraverso la realtà virtuale.


Dato che gattini e cibo sono ormai un trend, arrivano anche su Oculus Rift. Il gioco si chiama Louie Cooks e il protagonista è un gattino che vuole preparare delle specialità, ma che per farlo deve essere protetto dall'attacco di alcuni cattivi, che starà al consumatore distruggere. Grazie al microfono si potrà urlare contro i nemici per allontanarli e muovere la testa per interagire con loro tramite dei sensori. Per i cuori solitari l'azienda produttrice di sex toys Lovesense, in collaborazione con Virtual Real Porn, ha introdotto il feedback tattile ai video porno visualizzati in realtà virtuale. Detto in maniera più esplicita, i sex toys avranno una connessione bluetooth con Oculus Rift, in modo da rendere la visione del video ancora più... immersiva! Oculus Rift non è ovviamente l'unico attore sul mercato e se volete farvi un'idea delle alternative potete informarvi su altri competitors, come il Sony Project Morpheus e il Samsung Gear VR.

Realtà virtuale e realtà aumentata: le differenze

Alcune volte può capitare di leggere un articolo dove realtà virtuale e realtà aumentata vengono utilizzati come sinonimi. Fate attenzione però, perché in realtà sono due esperienze diverse. Con realtà virtuale s'intende la replica della realtà, dal punto di vista visivo, ma anche uditivo, tattile e nei casi più evoluti olfattivo. La realtà aumentata invece prevede la sovrapposizione di elementi virtuali generati dal computer alla percezione del mondo reale, non solo visiva, attraverso l'utilizzo di una telecamera o di occhiali speciali. La differenza consiste quindi nel concetto di simulazione utilizzato: la realtà virtuale ci induce ad ingannare completamente i nostri sensi attraverso un mondo creato dal computer, mentre la realtà aumentata aggiunge livelli informativi di varia natura a ciò che i nostri sensi già percepiscono.

Google Cardboard: la proposta di Big G per la realtà aumentata

Google è da tempo impegnata nel mercato della realtà aumentata e questa volta ha ideato un dispositivo davvero economico. Google Cardboard è infatti un gadget di cartone che permette di trasformare il proprio smartphone in un dispositivo di realtà aumentata. Già si vocifera che il prodotto verrà implementato, soprattutto per quanto riguarda il materiale di fabbricazione. Le app per Cardboard crescono già rapidamente e le potete trovare sul Play Store, suddivise in Musica e video, Giochi ed Esperienze varie. I dispositivi di realtà aumentata permettono infatti di poter vivere esperienze immersive in diversi ambiti, come il turismo, l'arte e la cucina.

google cardboard
Google Cardboard è la proposta di BigG per la realtà aumentata.



Realtà aumentata: l'appuntamento da non perdere

Se la realtà aumentata vi intriga, non lasciatevi sfuggire l'occasione per vivere un'esperienza immersiva alla scoperta dei piaceri della buona tavola. Dal 30 maggio al 2 giugno, presso la Reggia di Venaria (TO), si terrà Ortinfestival, l'evento dedicato all'agricoltura. In quell'occasione, presso lo stand di Piemonte Food, potrete provare Google Cardboard, degustando i prodotti tipici della tradizione piemontese.




Realtà virtuale e realtà aumentata sono ormai due grandi trend del momento destinati a crescere, in quanto le loro applicazioni stanno diventando sempre più concrete e funzionali. Anche i gadget per supportare queste tecnologie sono in continua evoluzione e nei prossimi anni sicuramente ci saranno dei passi da gigante. E voi, avete mai provato qualche esperienza immersiva? Quale dispositivo avete utilizzato?




Photocredits:

giovedì 7 maggio 2015

WhatsApp: le ultime novità

Il 2015 è iniziato con molte novità per WhatsApp, dalle chiamate gratis all'integrazione con Facebook. Ma il mondo delle telefonate a costo zero aveva già i suoi pilastri, anche se WhatsApp regge molto bene il confronto.

chiamate gratis whatsapp
Tra le ultime novità di WhatsApp ci sono l'attivazione delle chiamate gratis e l'integrazione con Facebook.


WhatsApp è l'applicazione di messaggistica istantanea più celebre al mondo, acquistata l'anno scorso da Mark Zuckerberg. In questi ultimi mesi l'applicazione sta lanciando una novità dietro l'altra. Da qualche mese infatti WhatsApp ha attivato le chiamate gratis. Inizialmente il servizio funzionava solo su invito, ma presto è stato reso disponibile a tutti gli utenti Android e dopo qualche settimana anche per la versione iOS. Tra le ultime novità compare anche l'integrazione con Facebook, per il momento ancora in fase di sperimentazione. Vediamo brevemente le principali cose da tenere a mente per non avere spiacevoli sorprese telefonando con WhatsApp, quali sono le alternative per effettuare chiamate gratis e in cosa consiste l'integrazione con il social di Zuckerberg.

Chiamate gratis con WhatsApp e consumi

Chiamare con WhatsApp è gratuito, ma bisogna avere l'accortezza di controllare alcuni dettagli, altrimenti il conto della telefonata potrebbe essere molto salato. Se la chiamata avviene sotto rete wifi, non c'è consumo di traffico abilitato dal proprio operatore telefonico e quindi la chiamata è effettivamente gratuita. Se invece non siete sotto copertura wifi, WhatsApp consuma circa 540 KB al minuto. Un'ora di telefonata costa quindi all'incirca 30 MB di traffico. A quel punto dovete prestare attenzione al piano tariffario che avete concordato con il vostro operatore mobile.

Chiamare gratis... cosa scegliere?

chiamate gratis whatsapp
Ad offrire la possibilità di effettuare chiamate gratis, ci sono anche Skype, Viber e Hangouts.


Attivando le chiamate gratis, WhatsApp ha sfidato i leader del settore, primo fra tutti Skype. Secondo i dati emersi da alcuni test, WhatsApp assorbe meno dati degli altri servizi e permette un'ottima qualità vocale. La medaglia d'argento va invece a Hangouts, che ha una buona qualità di chiamata. Skype e Viber invece hanno performance meno buone, in quanto il loro consumo sfora gli 800 KB al minuto. Inoltre entrambe le app hanno una qualità di chiamata inferiore rispetto a WhatsApp e Hangouts. L'unico punto negativo per WhatsApp per il momento è che è un servizio disponibile solo per smartphone, mentre Hangouts, Skype e Viber sono disponibili anche nella versione desktop.

WhatsApp arriva anche su Facebook

facebook integra whatsapp
Facebook ha deciso di integrare l'icona di WhatsApp, anche se per il momento è ancora un test.


L'anno scorso Facebook ha acquistato WhatsApp per la cifra record di 19 miliardi di dollari e adesso ha reso disponibile per Android la versione mobile test che prevede l'integrazione delle due piattaforme. A quanto pare sarà disponibile una funzione che permetterà di inviare via WhatsApp i contenuti postati su Facebook. Detto in altri termini, sotto al proprio status, accanto alle opzioni Mi Piace, Commenta e Condividi, apparirà anche l'icona di WhatsApp. Secondo voci di corridoio pare che Zuckerberg stia lavorando anche alla possibilità di inviare messaggi da Messanger a WhatsApp e viceversa. Non ci resta che attendere.

WhatsApp quest'anno ha visto tante novità, dalle chiamate gratuite all'integrazione con Facebook, per il momento ancora in fase sperimentale. E voi, avete già iniziato a chiamare gratis con WhatsApp? Usate qualche altra piattaforma per telefonare a costo zero?



Photocredits:

3. Wired





giovedì 30 aprile 2015

Cloud computing tra servizi e novità

L'archiviazione dei dati è una necessità per moltissimi utenti, che possono scegliere fra una vasta gamma di gestori di cloud storage. Recentemente è nata SecureDrive, che garantisce una maggiore protezione dei dati, pensata soprattutto per le aziende.

cloud computing
Il mercato del cloud computing è estremamente competitivo.


Con il termine cloud computing, in italiano nuvola informatica, s'intende un insieme di servizi virtuali, quali l'archiviazione, l'erogazione, l'elaborazione e la trasmissione di dati, i quali sono disponibili on demand attraverso Internet. In Italia il mercato del cloud computing è considerato molto interessante, infatti valeva 493 milioni di euro nel 2013. In particolare per quanto riguarda l'archiviazione si utilizza il termine cloud storage, un modello di conservazione dei dati in rete, dove questi sono memorizzati su molteplici server virtuali, messi a disposizione da differenti gestori. Vediamo quali sono i principali fornitori del servizio di cloud storage e le ultime novità.

Cloud storage: servizi a confronto

1. Google Drive. Google offre un servizio di cloud storage, ma non solo. Grazie a Big G è possibile visualizzare documenti di tipo doc, excel, immagini, video e altro ancora. Una volta installato, si presenta come una nuova cartella del sistema operativo e permette di avere i file disponibili anche offline. L'utilizzo di questo servizio è molto semplice, ma non permette di differenziare l'upload di file in cartelle diverse. Google mette a disposizione 15 GB gratis, mentre per avere 100GB bisogna pagare 23,88 $ l'anno.

2. Dropbox. Permette di caricare file e cartelle, che possono essere visualizzati anche da terzi attraverso un link specifico. Inoltre permette anche di condividere le cartelle con altri utenti, le quali vengono sincronizzate molto rapidamente. La sincronizzazione riguarda però solo le cartelle e non i file. Se un file viene cancellato dal PC, resta disponibile online per 30 giorni L'utente ha a disposizione gratuitamente 2GB di spazio di archiviazione, il servizio a pagamento invece costa 9,99 $ al mese. Se convincete un amico ad iscriversi, Dropbox vi mette a disposizione 500 MB di spazio in più.

cloud storage
Il cloud storage è ottimo per l'archiviazione dei dati, anche se ci sono alcune perplessità sulla sicurezza.


3. One Drive. Conosciuto precedentemente come SkyDrive, è il servizio di cloud storage offerto da Microsoft. Tra le funzionalità, c'è il backup automatico della fotocamera per Android e la possibilità di archiviare, visualizzare e condividere video molto facilmente. In questo caso lo spazio di archiviazione gratuito è di 7GB, mentre vi sono dei pacchetti a pagamento per avere 50, 100 o 200 GB, con un costo massimo di 71,80 euro l'anno.

4. iCloud. Apple ovviamente non poteva mancare all'appello. L'azienda di Cupertino mette a disposizione tante funzionalità, come l'iCloud Keychain per il salvataggio delle password dei siti web visitati, e Streaming Foto, che permette, scattando una foto con un dispositivo iOS, di ritrovare l'immagine in una cartella condivisa con tutti gli altri dispositivi cloud. Apple mette a disposizione 5 GB gratuiti e pacchetti da 10, 20 e 50GB all'anno, con un costo massimo di 80 euro per dodici mesi.

Se volete informarvi anche su altri servizi, vi segnaliamo Younited, Copy, Amazon Cloud Drive e Syncplicity.

Cloud storage: l'ultima novità è SecureDrive

securedrive
SecureDrive è il nuovo servizio di cloud storage pensato per le aziende.


Una delle perplessità suscitate dal cloud computing, è la sicurezza dell'archiviazione dei dati in rete. Se questi dati riguardano foto delle vacanze piuttosto che l'archivio delle ricette di cucina, i servizi elencati sopra vanno più che bene. Insomma, nella peggiore delle ipotesi perdere alcune foto può essere anche un bene no? Se sì tratta però di dati aziendali, allora bisogna prestare molta più cautela. Una novità tutta italiana in questo settore è SecureDrive, una specie di cassaforte virtuale, messa a punto da InfoCert, azienda leader nel mercato europeo della certificazione digitale. Il funzionamento è simile a quello degli altri servizi, ma all'interno è presente un'area di sicurezza nella quale i dati sono protetti non solo da utenti terzi, ma anche dal gestore stesso. Questo servizio è pensato per le aziende e i professionisti e prevede un costo base di 99 centesimi al mese per 1 GB di spazio, fino ad un massimo di 13 euro per avere il salvataggio costante della cronologia dei file.

L'archiviazione dei dati è una necessità sia per le aziende che per gli utenti normali. Il mercato è estremamente competitivo ed esige servizi sempre più mirati e specifici. Voi utilizzate qualche servizio di cloud storage?



Photocredits:

1. ITEspresso
2. Cloud Fuze
3. Bitmat





martedì 28 aprile 2015

Tecnologia, mondo digitale e social media: gli 8 appuntamenti da non perdere

Sono numerosi in Italia e all'estero gli eventi dedicati alle nuove tecnologie e al mondo del web. Se siete interessati a tenervi aggiornarti su questi argomenti e a scambiarvi esperienze con i professionisti del settore, segnatevi questi appuntamenti in agenda.

fiere tecnologiche
Le fiere tecnologiche sono moltissime ogni anno, sia in Italia che all'estero.


Per gli appassionati del web e delle nuove tecnologie è importante essere sempre aggiornati. Il modo migliore è poter partecipare ai numerosi eventi che ogni anno vengono allestiti, in Italia e all'estero, per mettere a confronto esperienze ed assistere alla presentazione delle ultime novità. Abbiamo selezionato per voi 8 appuntamenti interessanti, ma tenete presente che sono moltissimi in realtà e alcuni vengono riproposti più volte all'anno e in città diverse.

1. Sicurezza ICT 2015

Cos'è: è un convegno dedicato ai temi della sicurezza e della protezione delle informazioni in azienda. Le tematiche affrontate quest'anno sono: mobility, cloud, business continuity e digital identity.
Dove: Roma
Quando: 5 maggio 2015
Informazioni utili: la partecipazione all'evento è gratuita, però occorre registrarsi sul sito.

2. Mobikon

Cos'è: è una fiera dedicata al mondo del mobile, utile per fare networking con i professionisti del settore e conoscere tutte le ultime novità. In particolare si parlerà di apps, mobile marketing, mobile commerce, imprese del settore, sicurezza e wearables.
Dove: Francoforte (Germania)
Quando: 11 e 12 maggio 2015
Informazioni utili: andando sul sito dell'evento, è possibile registrarsi e ottenere così il biglietto per la partecipazione gratuita. Se vi interessa però sbrigatevi, sono rimasti solo 3 giorni!
3. Social Media Week

Cos'è: è la settimana mondiale di eventi dedicata al web, alla tecnologia, all'innovazione e ai social media, grazie al contributo di numerosi relatori italiani e stranieri.
Dove: Roma
Quando: 8-12 giugno 2015
Informazioni utili: sul sito dell'evento potrete trovare tutte le informazioni utili sul programma e come partecipare.

social media week
Social media week è una settimana dedicata al mondo del web che si svolge a livello mondiale.

4. SMAU

Cos'è: è un roadshow pensato per professionisti, imprenditori e manager, per essere aggiornati nel campo delle ultime innovazioni e delle tecnologie digitali.
Quando: 8-9 luglio 2015
Dove: Firenze
Informazioni utili: sul sito potrete scoprire come partecipare se siete un'azienda, una startup o un ente.

5. #IT_TRENDS

Cos'è: è un convegno dedicato a tematiche quali sicurezza, flessibilità, automazione e continuità operativa per l'infrastruttura nell'era digitale.
Dove: Bologna
Quando: 24 settembre 2015
Informazioni utili: la partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito, ma l'organizzazione si riserva la facoltà di valutare e confermare le adesioni.

6. Ad:tech London 2015

Cos'è: è una expo conferenza interattiva su pubblicità e tecnologia, focalizzata in particolare sulle ultime novità del marketing digitale.
Dove: Londra (Inghilterra)
Quando: 13-14 ottobre 2015
Informazioni utili: per partecipare all'evento occorre registrarsi sul sito e attendere di essere ricontattati dall'organizzazione.

ad tech londra
Ad:tech è una conferenza internazionale e Londra è l'unica tappa europea per il 2015.


7. Salon HIFI, Home Cinéma & Technologies d'Intérieur 2015

Cos'è: è una mostra dei migliori prodotti attualmente sul mercato per gli amanti del cinema, dalle fonti tradizionali alle ultime novità come i server di streaming.
Dove: Parigi (Francia)
Quando: 17-18 ottobre 2015
Informazioni utili: il costo del biglietto è di 20 euro, che diventano 10 se ci si registra preventivamente al sito.

8. Wearable Tech Torino

Cos'è: è il primo evento italiano dedicato alle tecnologie indossabili, che si potranno testare per scoprirne personalmente tutte le funzionalità.
Dove: Torino
Quando: 20-21 novembre 2015
Informazioni utili: sul sito potete trovare tutto ciò che vi serve sapere per poter partecipare all'evento.


Questi sono solo alcuni degli eventi da non perdere se siete appassionati di tecnologia e mondo digitale. Avete qualche altro evento interessante da segnalarci?




Photocredits: