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giovedì 4 giugno 2015

Consigli su come usare Facebook per il business

Facebook costituisce un'ottima vetrina per le aziende e le attività commerciali, che possono sfruttare il social media marketing per aumentare la loro visibilità e tradurre in risultati concreti gli obiettivi comunicativi raggiunti.

facebook per aziende
Facebook è uno strumento utile per le azione che vogliono fare social media marketing.


Per chi gestisce un'azienda o un'attività commerciale, Facebook può essere un ottimo modo per ottenere visibilità con un basso esborso di tempo e denaro. Il social media marketing è infatti sempre più diffuso e, come abbiamo già visto per Instagram e Pinterest, è molto importante essere presenti sui vari social in modo corretto. Se infatti la visibilità che si può ottenere grazie alla piattaforma di Zuckerberg è ampia, occorre tenere a mente che la concorrenza è ormai spietata. Questo vuol dire che oggi è sempre più difficile aumentare le proprie visualizzazioni, per questo motivo è necessario programmare in modo strutturato la propria strategia di marketing su Facebook e seguire alcuni importanti consigli.

  • Create la vostra pagina su Facebook. Sarà banale, ma il primo passo è ovviamente quello di avere una pagina, preferibilmente richiedendo, nel momento della creazione, l'indirizzo “facebook.com/nomeazienda”. Questa dritta è molto importante al fine di essere trovati facilmente sui motori di ricerca. Inoltre, il consiglio in più è quello di segnare l'indirizzo della propria pagina Facebook su tutto il materiale di marketing che avete a disposizione (biglietti da visita, volantini, sito dell'azienda,...) in modo da generare traffico verso la pagina e successivamente anche sul sito della vostra attività.

  • Segmentate il vostro pubblico. Sul social di Zuckerberg si possono raggiungere gli utenti più disparati. Tuttavia oltre alla quantità, è molto importante tenere conto della qualità dei propri contatti. Facebook infatti vi permette di individuare target specifici di utenza, che possono essere maggiormente in linea con la vostra azienda, in modo che le informazioni che volete condividere arrivino effettivamente agli interessati. Per crearsi una base di contatti al fine di dare solidità al vostro profilo,  potete innanzitutto invitare a mettere “mi piace” sulla pagina tutti gli amici che avete sul vostro account personale, chiedendo anche ai vostri colleghi/dipendenti da fare la stessa cosa. Oltre a mettere il like, un'altra semplice azione da fare per diffondere l'esistenza della pagina, è quella di condividerla sul vostro profilo personale. Un consiglio in più è quello di avvisare tramite email i vostri contatti aziendali, al fine di informarli della vostra esistenza su Facebook.
facebook per aziende
Facebook permette di targettizzare il proprio pubblico.


  • Curate il vostro profilo. Una volta creata la pagina e individuato il pubblico, è molto importante pubblicare contenuti interessanti, che invoglino i vostri amici a seguirvi e a condividere le informazioni che pubblicate. Un consiglio che vale in generale per tutti i social: non vanno usati come il sito dell'azienda. Non utilizzate la vostra pagina Facebook unicamente come vetrina dei vostri prodotti, perché in questo modo annoierete il pubblico, che invece si reca su Facebook per rilassarsi e divertirsi. Pubblicate quindi contenuti utili, ma anche divertenti, a seconda ovviamente del cuore di quella che è la vostra attività. Su Facebook ottengono popolarità i post emozionali, i quali vengono ricondivisi molto rapidamente. Vi faccio un esempio: avete un ristorante? Non usate la vostra pagina per pubblicare il menù, ma tra i vari post informativi sulle attività e gli eventi che svolgete, pubblicate post con aforismi sul cibo, sullo stare in compagnia, sul buon vino... insomma dovete emozionare i vostri lettori! Sì anche a foto, purché di buona qualità, e video, non troppo lunghi e possibilmente divertenti.

  • Interagite con i vostri amici. Se siete riusciti a creare engagement, mi raccomando non cadete sul più bello! Rispondete ai commenti dei vostri fan, anche a quelli negativi, anzi è un momento per dimostrare che prendete il vostro lavoro con serietà e che fate di tutto per accontentare i vostri clienti. Attenzione però a non cadere nella rete di chi si offre di vendervi pacchetti di “mi piace” falsi. Oltre a non essere un'azione autorizzata verso cui il social sta prendendo provvedimenti, può essere anche controproducente. Facebook ormai predilige sempre più la qualità dei contenuti e delle interazioni piuttosto che la quantità.
facebook per aziende
Su Facebook è possibile pubblicare delle inserzioni a pagamento.

  • Usate la pubblicità a pagamento. Dato il grande numero di post che vengono pubblicati su Facebook, ottenere visibilità è sempre più difficile. Se siete un'azienda o una piccola impresa disposta ad investire una modesta cifra in social media marketing, anche Facebook vi permette di usufruire di servizi a pagamento. Innanzitutto è possibile targettizzare il proprio pubblico in base a diverse variabili, come posizione geografica, età, sesso e interessi. Questo aiuta a far sì che la propria inserzione venga visualizzata da chi potenzialmente interessato. Facebook vi dà la possibilità di creare un Pubblico personalizzato, scelto tra i vostri contatti esistenti, e un Pubblico simile, il quale presenterà caratteristiche simili ai vostri contatti personalizzati. Il costo per pubblicare un'inserzione è variabile e non esiste un budget predefinito. Quando si decide di fare un'inserzione, si partecipa ad un'asta virtuale, in cui in base al budget che si è disposti a spendere, Facebook darà maggiore o minore visibilità ai committenti. Il budget messo a disposizione può essere giornaliero o totale e può essere modificato in qualsiasi momento. Tra le diverse opzioni si può scegliere l'offerta pay per click: ovvero pagherete solo per chi effettivamente clicca sulla vostra inserzione e non si limita unicamente a visualizzarla.

  • Monitorate i vostri risultati. Facebook vi dà l'opportunità di monitorare l'andamento della vostra campagna pubblicitaria, grazie ad alcuni strumenti ad hoc. Nella Tab Insights potete vedere il numero di persone a cui piace la vostra pagina e i nuovi like che sono stati espressi, ma anche il numero di persone che hanno visualizzato la vostra pagina e i vostri post, che vi hanno cliccato, che hanno commentato o condiviso. Facebook dà inoltre la possibilità di creare dei report pubblicitari relativi alle inserzioni pubblicate, con tutti i dati  circa il numero di visualizzazioni e l'interazione generata.

  • Le risorse in più. Facebook quest'anno ha introdotto alcune novità per migliorare la propria pagina aziendale. Innanzitutto c'è l'applicazione Gestione inserzioni, che permette di gestire le campagne pubblicitarie da qualsiasi dispositivo. Da poco esiste anche Blueprint, una piattaforma online che fornisce corsi e certificazioni su come creare delle campagne pubblicitarie efficaci. Un'altra novità riguarda l'uso dei pulsanti che invitano all'azione, come “Acquista ora”, “Iscriviti”, ecc... i quali permettono un rimando diretto dalla pagina Facebook al sito della vostra azienda.


Facebook è il social più utilizzato in Italia e per questo le aziende e le attività commerciali si stanno orientando sempre di più sul social media marketing, che però deve essere fatto in modo strutturato ed efficace. E voi, avete mai creato o gestito una pagina aziendale? Quale consiglio vi sentireste di dare ai nostri lettori?




Photocredits:

2. SMMP

giovedì 7 maggio 2015

WhatsApp: le ultime novità

Il 2015 è iniziato con molte novità per WhatsApp, dalle chiamate gratis all'integrazione con Facebook. Ma il mondo delle telefonate a costo zero aveva già i suoi pilastri, anche se WhatsApp regge molto bene il confronto.

chiamate gratis whatsapp
Tra le ultime novità di WhatsApp ci sono l'attivazione delle chiamate gratis e l'integrazione con Facebook.


WhatsApp è l'applicazione di messaggistica istantanea più celebre al mondo, acquistata l'anno scorso da Mark Zuckerberg. In questi ultimi mesi l'applicazione sta lanciando una novità dietro l'altra. Da qualche mese infatti WhatsApp ha attivato le chiamate gratis. Inizialmente il servizio funzionava solo su invito, ma presto è stato reso disponibile a tutti gli utenti Android e dopo qualche settimana anche per la versione iOS. Tra le ultime novità compare anche l'integrazione con Facebook, per il momento ancora in fase di sperimentazione. Vediamo brevemente le principali cose da tenere a mente per non avere spiacevoli sorprese telefonando con WhatsApp, quali sono le alternative per effettuare chiamate gratis e in cosa consiste l'integrazione con il social di Zuckerberg.

Chiamate gratis con WhatsApp e consumi

Chiamare con WhatsApp è gratuito, ma bisogna avere l'accortezza di controllare alcuni dettagli, altrimenti il conto della telefonata potrebbe essere molto salato. Se la chiamata avviene sotto rete wifi, non c'è consumo di traffico abilitato dal proprio operatore telefonico e quindi la chiamata è effettivamente gratuita. Se invece non siete sotto copertura wifi, WhatsApp consuma circa 540 KB al minuto. Un'ora di telefonata costa quindi all'incirca 30 MB di traffico. A quel punto dovete prestare attenzione al piano tariffario che avete concordato con il vostro operatore mobile.

Chiamare gratis... cosa scegliere?

chiamate gratis whatsapp
Ad offrire la possibilità di effettuare chiamate gratis, ci sono anche Skype, Viber e Hangouts.


Attivando le chiamate gratis, WhatsApp ha sfidato i leader del settore, primo fra tutti Skype. Secondo i dati emersi da alcuni test, WhatsApp assorbe meno dati degli altri servizi e permette un'ottima qualità vocale. La medaglia d'argento va invece a Hangouts, che ha una buona qualità di chiamata. Skype e Viber invece hanno performance meno buone, in quanto il loro consumo sfora gli 800 KB al minuto. Inoltre entrambe le app hanno una qualità di chiamata inferiore rispetto a WhatsApp e Hangouts. L'unico punto negativo per WhatsApp per il momento è che è un servizio disponibile solo per smartphone, mentre Hangouts, Skype e Viber sono disponibili anche nella versione desktop.

WhatsApp arriva anche su Facebook

facebook integra whatsapp
Facebook ha deciso di integrare l'icona di WhatsApp, anche se per il momento è ancora un test.


L'anno scorso Facebook ha acquistato WhatsApp per la cifra record di 19 miliardi di dollari e adesso ha reso disponibile per Android la versione mobile test che prevede l'integrazione delle due piattaforme. A quanto pare sarà disponibile una funzione che permetterà di inviare via WhatsApp i contenuti postati su Facebook. Detto in altri termini, sotto al proprio status, accanto alle opzioni Mi Piace, Commenta e Condividi, apparirà anche l'icona di WhatsApp. Secondo voci di corridoio pare che Zuckerberg stia lavorando anche alla possibilità di inviare messaggi da Messanger a WhatsApp e viceversa. Non ci resta che attendere.

WhatsApp quest'anno ha visto tante novità, dalle chiamate gratuite all'integrazione con Facebook, per il momento ancora in fase sperimentale. E voi, avete già iniziato a chiamare gratis con WhatsApp? Usate qualche altra piattaforma per telefonare a costo zero?



Photocredits:

3. Wired





martedì 14 aprile 2015

Identità sessuale, Scrapbook ed eredità: Facebook pensa proprio a tutti

Facebook ultimamente ha aumentato non solo la tutela dei suoi utenti, ma ha anche realizzato una serie di servizi per andare incontro alle necessità di diverse tipologie di "amici", pensando a chi non ha un'identità di genere ben definita, ai genitori con bambini piccoli e ai defunti.


facebook
Facebook ultimamente ha lanciato dei servizi per soddisfare le esigenze di  alcune categorie di utenti.


Recentemente abbiamo pubblicato un post che spiegava come Facebook si sia attrezzato per aumentare le misure di tutela dei propri utenti. Mark Zuckerberg però negli ultimi mesi ha pensato anche ad altre necessità dei suoi “amici”. Le novità riguardano in particolare la possibilità di definire meglio la propria identità di genere, quella di agevolare e forse tutelare i contenuti riguardanti bambini, e quella di poter lasciare il proprio account in eredità. Vediamo meglio queste tre novità una per una.

Facebook e identità di genere

Da pochissimo Facebook ha dato la possibilità agli utenti italiani (negli Stati Uniti e in altri paesi si poteva già fare), di poter definire la loro identità sessuale in maniera decisamente più precisa. Per poter cambiare la vostra identità dovrete eseguire pochi e semplici passaggi:

  1.  Andare su Informazioni
  2.  Informazioni di contatto e di base
  3.  Sesso
  4.  Personalizzata
facebook identità di genere
Facebook permette di scegliere tra 10 identità sessuali diverse per definire il proprio stato.


A questo punto potrete scegliere tra ben 10 categorie quella che ritenete più adeguata al vostro stato:

  • Cisgender uomo/donna: vuol dire che vi identificate con l'identità sessuale con la quale siete nati
  • Uomo/donna transgender: in questo caso il genere con cui vi identificate non è quello che vi ha dato mammà... ma c'è di più! Potete specificare se siete in transizione per cambiare da uomo a donna o il contrario
  • In esplorazione: non siete molto sicuri del vostro genere e preferite non definirvi
  • Intersessuale: in base alle vostre caratteristiche sessuali, non siete definibili né completamente maschi, né completamente femmine
  • Bigender: volete la botte piena e la moglie ubriaca, quindi vi identificate in entrambi i generi allo stesso tempo
  • Genderqueer: voi andate oltre, pensate di non essere né uomo né donna, ma qualcos'altro di non ben definito
  • Pangender: questa è la formula all inclusive, voi infatti siete tutti i generi
  • Agender: riconoscete gli uomini e le donne, ma non vi sentite appartenere a nessuna delle due categorie
  • Androgino: pensate di avere sia caratteristiche maschili che femminili, ma non vi sentite totalmente né l'uno né l'altra
  • Genderfluido: non sapete bene, ma vi sentite in costante evoluzione

Scrapbook


scrapbook
Scrapbook è il nuovo servizio di Facebook per creare un album dedicato al proprio bambino.


Molti contestano la tendenza presente su Facebook di condividere le foto dei propri bambini. Spesso capita infatti di avere amici che postano in continuazione immagini dei loro pargoli, sappiamo quando hanno messo il primo dentino, abbiamo visto i loro compleanni e di alcuni anche l'ecografia quando ancora erano un minuscolo puntino. Se questa moda sia giusta o meno, ai posteri l'ardua sentenza. Facebook però ha pensato di creare Scrapbook, un modo che consente agli utenti di raggruppare le foto dei loro bambini in un unico album. I genitori potranno poi creare dei tag specifici di cui avranno l'utilizzo esclusivo. Questa funzione per il momento però sarà disponibile solo negli USA per iOS e Android e per la versione desktop.

Facebook ed eredità digitale


facebook contact legacy
Facebook ti permette di lasciare il tuo account in eredità.


Mark Zuckerberg ha deciso di pensare non solo ai genitori e a chi ha un'identità sessuale non convenzionale, ma anche a chi non c'è più. Da tempo si parla di eredità digitale, ovvero che fine fanno i nostri profili che le informazioni che mettiamo sulla rete dopo la nostra morte? Facebook ha deciso di fare un primo passo per trovare una risposta alla questione. Si chiama Legacy Contact il nuovo servizio messo a disposizione e per ora disponibile solo negli Stati Uniti. Grazie a questa funzione ogni utente potrà decidere di lasciare in gestione il suo account, dopo la sua morte, ad una persona da lui designata. Il gestore potrà entrare quindi nel profilo e modificarlo, rispondere alle richieste di amicizia ed eseguire le disposizioni lasciate dal defunto. La persona designata però non potrà visualizzare i messaggi privati ricevuti dallo scomparso quando era in vita. Inoltre l'utente potrà impostare un'opzione che cancella definitivamente il suo profilo in caso di decesso, in modo che non sia più visualizzabile da nessuno.

Le esigenze degli utenti non riguardano solo la tutela, ma ogni categoria di persone ha dei bisogni specifici e Facebook sembra che, un passo alla volta, stia cercando di accontentare tutti. E voi, se poteste andarvi a prendere una birra con Zuckerberg, quali servizi gli consigliereste di creare? C'è qualche funzione di cui sentite la necessità?




Photocredits:

1. Deejay
2. Transgenderfreedom
3. Techlicious
4. Magillaguerrilla

venerdì 13 marzo 2015

Facebook o YouTube? L'importante è che sia video marketing

A 10 anni dalla sua nascita, YouTube sembra perdere il primato a livello mondiale per la diffusione di video. Le aziende che adottano strategie di video marketing stanno infatti spostando la loro attenzione sul social di Zuckerberg, ma YouTube sembra aver trovato una via d'uscita.

youtube video marketing
YouTube, il colosso del video streaming, è stato sorpassato da Facebook.


Il prossimo 23 aprile YouTube compirà 10 anni e per l'occasione ha creato un video con i momenti più significativi della sua storia. I festeggiamenti però hanno un retrogusto un po' amaro. Il colosso del video streaming infatti perde la competizione con il rivale Facebook, che ha recentemente introdotto la possibilità di creare e diffondere video. Questa novità è stata subito recepita dalle aziende, soprattutto quelle americane, che adottano la strategia del video marketing per far conoscere il proprio brand.

Facebook batte YouTube nel video advertising

facebook batte youtube nel video marketing
Ecco i dati che mostrano il sorpasso di Facebook a dicembre 2014.


Non è un'indiscrezione. Secondo uno studio di Socialbakers le aziende, a livello mondiale, hanno postato più di 20 mila video su Facebook rispetto a YouTube nel 2014. Fino ad un anno fa YouTube era chiaramente il leader indiscusso nel settore della diffusione di video, ma a partire da gennaio 2014 i responsabili della comunicazione aziendale hanno iniziato a spostare la loro strategia di video marketing direttamente su Facebook. Quello che risulta è che ad un anno dal monitoraggio l'azienda del giovane Zuckerberg ha sorpassato la rivale. Il motivo principale è probabilmente dovuto alla capacità di Facebook di generare interazioni come nessun altro social media è in grado di fare. A dicembre 2014 infatti più dell'80% di tutte le interazioni video avvenivano su Facebook. Le aziende, in cerca di un costante coinvolgimento dei propri consumatori, hanno intercettato questa tendenza e per il momento sembrano propense a restare su Facebook per le loro attività di video advertising.


Perché le aziende devono puntare sul video marketing

A prescindere dal social media utilizzato, quella del video marketing è un'ottima strategia di comunicazione virale. Non solo le grandi aziende, ma anche e soprattutto le piccole e medie imprese dovrebbero puntare sul video advertising per far conoscere il proprio brand. Infatti i vantaggi di questo mezzo risiedono soprattutto nei costi estremamente contenuti. L'importante però è tenere presente alcuni punti fondamentali:

  1. i video caricati sui social media non sono spot pubblicitari: per quello c'è la televisione
  2. la chiave del successo è quella di raccontare una storia intorno al proprio brand, che coinvolga e fidelizzi il cliente
  3. il prodotto o il brand va inserito, ma in modo discreto
  4. non importa se deciderete di divertire, commuovere o far riflettere il vostro pubblico: l'importante è che suscitiate emozione
  5. scegliete una buona musica, ha un ruolo fondamentale nel successo di un video
  6. la gente ha poco tempo e quando ne ha si distrae facilmente: un buon video deve essere breve (1-3 minuti) e d'impatto
  7. non sottovalutate tutte le possibili funzioni di un video: promuovere un prodotto, un servizio, un evento, ma anche fornire servizi post-vendita.

Video advertising: la nuova rotta di YouTube

youtube kids video marketing
Lo scorso febbraio YouTube ha lanciato la piattaforma per i bambini.


Se è vero che il trend del momento per le aziende è quello di essersi spostate da YouTube a Facebook, l'azienda di Zuckerberg non deve cantare vittoria troppo presto. YouTube infatti sta esplorando nuove vie, tra cui la più interessante è la creazione di tante piccole piattaforme video targettizzate. Un esempio già lanciato lo scorso febbraio è YouTube Kids, un'applicazione per Android dedicata ai bambini. Grazie all'app i bambini potranno accedere ad una versione semplificata della piattaforma con contenuti selezionati ed appropriati alla fascia d'età. Questa strategia ha un enorme potenziale: creando piattaforme specifiche per profili di utenti diversi, le aziende potranno ottimizzare la loro strategia di video marketing, aumentando le loro possibilità di arrivare al target desiderato.


Nell'attesa che YouTube perfezioni la sua strategia non ci resta che continuare a monitorare l'andamento di questo trend per capire dove conviene di più postare i propri video. E voi, siete ancora degli affezionati youtuber? Se siete una piccola o media realtà, utilizzate strategie di video marketing?




Photocredits:
1. Data24News
2. Socialbakers
3. CNN Money